Verità e luoghi comuni dopo la nascita di un neonato

luoghi comuni dopo la nascita di un neonato

Quando viene alla luce un neonato, parenti ed amici sono pronti a dare consigli di ogni genere, spesso però, si tratta di convinzioni senza alcuna base. Concentriamoci sulle verità del dal farsi e sfatiamo i luoghi comuni.

9 luoghi comuni da sfatare dopo la nascita di tuo figlio

n1. Il peso della nascita deve essere recuperato nel giro di dieci giorni?

Ogni bambino, dopo il parto, va incontro a una diminuzione del peso del 10-15 per cento. È il cosiddetto calo fisiologico, un fenomeno naturale dovuto a diversi fattori: emissione delle prime feci, essiccamento del cordone ombelicale, scarsa alimentazione. Di solito viene recuperato nel giro di una decina di giorni. Alcuni bambini, però, possono impiegare anche un pò di più, circa 12-15 giorni, senza che questo ritardo indichi che qualcosa non va.

n2. Il neonato deve essere coperto più dell’adulto?

Nei primi giorni di vita, quando la montata lattea non è ancora arrivata e il bambino si trova nella fase di calo fisiologico, può essere opportuno coprirlo un pò di più. Passata questa fase critica, però, si può tranquillamente vestire il bebè con gli stessi criteri con cui ci vestiamo noi adulti.

Un neonato eccessivamente coperto suda, è facilmente soggetto a irritazioni cutanee, diventa irritabile e inappetente.

Come regolarsi?

Basta toccargli il petto e l’addome: se sono freddi, il piccolo va scaldato. Non bisogna, invece, tenere conto della temperatura di manine e piedini, che nei bimbi così piccoli tendono sempre a essere freddi.

La temperatura dell’ambiente in cui il piccolo soggiorna, comunque, dovrebbe essere intorno ai 18-20 gradi.

n3. Il neonato deve scaricarsi tutti i giorni?

Di solito succede così, ma ci sono bambini che si scaricano un giorno si e uno no, oppure ogni due giorni. Se il piccolo è tranquillo e mangia bene, non c’è alcun motivo di preoccuparsi. In linea di massima, i bambini allattati al seno tendono a scaricarsi più frequentemente di quelli nutriti con il biberon.

E se il fatto di non scaricarsi tutti i giorni sembra creargli disagio?

Sarà opportuno valutare la situazione insieme al pediatra. Se è allattato al seno, e magari anche la donna è stitica, si potrebbero valutare alcune modifiche nella dieta materna. Se è allattato artificialmente, vale la pena rivedere, per esempio, la composizione del biberon.

n4. Il bagnetto va fatto quotidianamente?

Per il neonato, il bagnetto rappresenta un momento di piacere e di coccole. A questa età, i bimbi non si sporcano e, tra l’altro, hanno una pelle estremamente delicata. Se il piccolo dimostra di apprezzarlo e la mamma lo fa volentieri, ben venga il bagnetto quotidiano, a maggior ragione nella stagione calda, possibilmente solo con acqua. Ma se per entrambi questa consuetudine diventa un momento faticoso o sgradevole, o semplicemente qualche volta non se ne ha voglia, lo si può saltare senza problemi.

Naturalmente, la zona dei genitali va pulita accuratamente ogni volta che si cambia il piccolo, per evitare per esempio la dermatite da pannolino.

n5. Dopo la poppata si deve sempre attendere il ruttino?

Ci sono bambini che fanno il ruttino subito dopo il pasto, altri che lo fanno dopo due ore, altri ancora che non lo fanno proprio.

È sufficiente tenere il piccolo in posizione semi-eretta per una decina di minuti, dopodiché lo si può tranquillamente coricare.

n6. Per correggere le orecchie a sventola bisogna mettergli una fascetta paraorecchie?

Un pò per le posizioni assunte durante il travaglio, un pò perchè la testina è molto piccola, a volte le orecchie di un neonato possono apparire a sventola oppure piegate. Con il tempo, probabilmente andranno a posto da sole. Meglio evitare di mettere al piccolo le fascette paraorecchie: oltre che inutili possono dargli fastidio.

n7. Il piccolo ha bisogno di acqua oltre che di latte?

Soprattutto se è allattato al seno, il piccolo assume già la quantità di liquidi necessari al proprio fabbisogno. Non c’è motivo di integrare il latte con altre bevande, nemmeno d’estate.

n8. È meglio non portarlo fuori prima che siano passati 40 giorni?

Meglio evitare i luoghi molto affollati o troppo rumorosi, comunque, il bambino appena nato può essere tranquillamente portato a fare una passeggiata, anche tutti i giorni. Tra l’altro, uscendo un pò, anche la mamma si rilassa: è un beneficio di cui godono entrambi.

n9. Piangere gli rinforza i polmoni?

È vero che, a volte, il pianto serve al piccolo per scaricare un pò di tensione, ma questo non significa che lasciarlo piangere gli faccia bene. Il pianto è la principale forma di comunicazione del bebè, e come tale va sempre interpretato.

[Leggi anche: 8 consigli per prendersi cura di un neonato]

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